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Diario di un'exchange student

"ciò che si perde sarà sempre molto meno di ciò che si avrà guadagnato"

La cena al Mc Donald mi ha ispirato (non so bene in che modo, ma il cibo ispira sempre) a scrivere un nuovo post.

Non ispira anche voi?

Perciò eccomi qui, con il phon in una mano e il cellulare nell'altra a parlarvi di cose che potrebbero non interessarvi, ma che per me sono indispensabili. 
Ecco, visto che sto in una caccola di paesino in un posto sperduto che potrebbe benissimo essere paragonato a Narnia (se solo nevicasse ogni tanto sarebbe spiccicato!), devo accontentarmi di avere come amici la musica, i film e i libri.
Quindi di cos'altro potrei parlare se non di loro?
Let's start! (quanto adoro mettere frasi in ingleseee)

Musica
Musica e io ci siamo incontrate molto presto: da bambina amavo ascoltare le canzoni in macchina e cantare coi miei genitori (peccato che mia mamma ascoltasse principalmente Tiziano Ferro e adesso, ahimè, mi ritrovo a sapere non so come tutte le sue vecchie canzoni). 
All'età di 7 anni ho poi iniziato a suonare il flauto traverso e quindi a parlare la lingua della musica. Peccato che, crescendo e non avendo nessuno a dirmi cosa ascoltare, diciamo che ho preso la strada sbagliata, ritrovandomi vittima della musica commerciale. 

 "Commerciale: fatto per una vasta vendita, di scarsa qualità "

La musica commerciale è fatta per non durare, è come la copia quasi identica ma molto meno cara del tuo paio di scarpe preferito. E chissà perché costa poco...
Comunque sia, c'è sempre qualcuno che abbocca, ed io ero tra questi.
Ero sempre al passo con ciò che ascoltavano i miei amici e con ciò che era nelle classifiche di MTV.

Mi ricorderò sempre la prima vera canzone non commerciale che ho ascoltato. È stato un paio di anni fa mi sembra. Da lì ho avuto un'ephyphany (come dice il caro professor Robert, del corso dell'FCE),  cioè un'illuminazione



Da lì è partito tutto. Da lì è partito il mio amore per la scoperta della storia della musica. 
Non ricordo bene perché fu questa la prima canzone che mi rimase impressa, so solo che da lì ho scaricato tutte le canzoni dei Red Hot. E poi quelle degli Aerosmith. E poi quelle dei Pink Floyd. E poi ancora quelle dei Nirvana.

"In quella parte del libro de la mia memoria, dinanzi a la quale poco si potrebbe leggere, si trova una rubrica la quale dice: Incipit vita nova. Sotto la quale rubrica io trovo scritte le parole le quali è mio intendimento d'asemplare in questo libello; e se non tutte, almeno la loro sentenzia."
- Dante, Vita Nuova

Diciamo che da lì iniziò la mia Vita Nuova.
Adesso non faccio altro che scaricare nuova vecchia musica
Nuova per me, vecchia per l'anno che corre. 
Per adesso ho 853 canzoni, 296 album e 208 artisti, ma presto saranno di più.

Questo è lo screen di una piccola parte degli album che ho su iTunes, li conoscete?

Giusto per non fare un post infinito, cercherò di farla breve (tanto so già che sarà un post infinito ahaha).
Ecco qui quindi le mie canzoni preferite
Non sono in ordine, perché se sono preferite sono preferite e basta; non ci può essere un ordine, altrimenti le ultime non sarebbero più le mie preferite (che ragionamenti filosofici, mi meraviglio di me): 

Smells Like teen spirit - Nirvana
Heart-shaped box - Nirvana
Running up that hill - Placebo
See Emily play - Pink Floyd
Skinny Love - Bon Iver
Tell me baby - RHCP
Stairway to heaven - Led Zeppelin
Comfortably numb - Pink Floyd
The funeral - Band of horses
To build a home - Cinematic Orchestra
Intro - The XX
Numb - Linkin Park
I love rock'n'roll - Joan Jett
House of the rising sun - The Animals
Fake plastic trees - Radiohead
Father and son - Cat Stevens 
Run - Snow Patrol
I giardini di marzo - Lucio Battisti
Haven - Brian Adams
Heroes - David Bowie


Film
I film sono i compagni di chiunque non abbia un cazzo (scusate la parola) da fare. A me capita spesso, perciò non saprei neanche ridire la quantità enorme di film che ho visto, anche 4 o 5 volte.

Mi è capitato di pensarci l'altro giorno, quando sono andata a noleggiare un film da guardare con le amiche. 
"Questo?" "Sì, bello! L'ho visto!"
"Questo secondo voi è bellino?" "Nooo questo è stupendo, l'ho visto tre volte"
"Allora quello là? Che ne dite?" "Ah sì, quello non è un granché però.." 
Insomma, non c'era un film che non avevo visto, e anche se non mi sarebbe dispiaciuto rivederli le mie amiche non volevano. 

Insomma, ecco i miei film preferiti

Edward mani di forbice
Vita di Pi
Molto forte, incredibilmente vicino 
Venuto al mondo
Il grande Gatsby
La fabbrica di cioccolato
Pearl Harbor
La migliore offerta
Forrest Gump
Le pagine della nostra vita
Storia di una ladra di libri
One Day
Saving Mr. Banks*


Libri
Con i libri non ho avuto un buon rapporto inizialmente. 
Dicevo solo: "Io odio leggere"; e se qualcuno mi diceva di leggere qualcosa mi guardavo il film.
Due anni fa invece ho iniziato a scoprire anche i libri. 
Non mi ricordo come, ricordo solo che il primo libro che mi ha fatto venire voglia di leggere è stato "Venuto al mondo" della Mazzantini.
Da lì ho iniziato a drogarmi di libri.

Ve ne dico alcuni che mi sono piaciuti molto, e che consiglio di leggere: 

Io prima di te - Jojo Moyes
Luci nelle case degli altri - Chiara Gamberale
Il bambino con il pigiama a righe - John Boyne
Bianca come il latte, rossa come il sangue - Alessandro D'Avenia
Io non ho paura - Niccolò Ammaniti
Storia di una ladra di libri - Zusak Markus
Venuto al mondo - Margaret Mazzantini
Io sono di legno - Giulia Carcasi 
Finché le stelle saranno in cielo - Kristina Harmel

So...questo è ciò che faccio io quando non sono a scuola, non studio, non mangio, non dormo o non ballo.
Commentate se avete qualche suggerimento o magari per dirmi ciò che piace a voi!


*Ne ho sicuramente saltato qualcuno, se mi viene in mente lo aggiungo. 
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RANDOM FACTS: 

- Oggi a scuola il prof di storia mi ha interrogata per la seconda volta quando ancora gli mancano 14 persone (in classe siamo in 18), perché ne aveva voglia (che prof ribelle!).
- Ho una lista di 763829 frasal verbs da imparare per l'esame del "FISTing**" (del FIRST).
- Quelli di Tu sì que vales non ci hanno detto più niente, le speranze se ne stanno andando a farsi fottere.
- HO FREDDO.
- Fortuna che ho scoperto che in America "rubber" significa preservativo e non gomma, altrimenti sai che figure!
- Non è giusto che domani a Roma non vadano a scuola.
- Le vacanze di Natale iniziano il 24. STIAMO SCHERZANDO?
- Nessuna fottuta notizia da Youabroad.
- Abbiamo fatto un gruppo su Whatsapp di futuri exchanges con Youabroad: American's next top whales ahaha.
- Ho letto per volere del mio prof di italiano "Il nome della rosa". L'ho finito in due settimane e mi è anche piaciuto!

 ** In una comunicazione a scuola l'avevano chiamato così ahaha

Addio compari, alla prossima!

- Ginevra 


Come un bambino che, dopo aver visto svariate volte in tv la pubblicità di un gioco che gli piace, riesce ad ottenerlo, così mi sentivo io.
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Come già sapevate (quelli stronzi che non lo sanno possono andare a leggere qui), ieri io e la mia compagnia di ballo AMD company, siamo stati convocati per il provino di "Tu sì que vales".
Arrivati per una seconda volta in due giorni a Roma (ci si potrebbe prendere la casa a questo punto ahah), ieri mattina abbiamo raggiunto gli Studi Elios di Mediaset, in cui vengono registrati "Amici", "Uomini e donne", "C'è posta per te" e "Tu sì que vales". 
Non appena il pullman è entrato in questo piazzale, circondato dalle insegne di "Tu sì que vales", dove in genere vengono riprese le prove esterne del programma, abbiamo subito iniziato a capire che, da quel momento in poi, non avremmo capito più niente

È strano vedere per tante volte un posto in tv e poi trovarcisi dentro.
È davvero tutto molto strano.



Ci hanno accompagnate in una sala con grandi vetrate, sedie, specchi con le luci intorno e scritte "Tu sì que vales" ovunque.
In questa stanza c'erano due bambine vestite con una gonna e un top paiettati, che ci hanno detto che avrebbero ballato; c'era un ragazzo vestito da donna che era davvero inguardabile (il cuscino che aveva nel culo tra un po' gli arrivava in terra!); c'era un uomo vestito con un completo argentato, penso sia stato un mago; c'era una ragazza con un body bianco e stivali fino al ginocchio con il tacco che sarà stato alto più di 20 cm che sembrava proprio una troia (ops!).
Non c'era molta gente, avremmo dovuto fare in fretta...

IN FRETTA? Ahahah chissà cosa pensavamo.
Siamo stati in quella benedetta stanza dalle 11 della fino alle 18.
Ci hanno dato il numero (il 5059 mi sembra) e dei fogli da compilare, poi ci siamo cambiati e ci hanno fotografato davanti al logo del programma, tutto con molta calma.
Verso le 14, hanno fermato tutto per una pausa.
Ovvio! Mi sembra giusto fare una pausa, ci avevano fatto aspettare troppo poco!
Intanto allora ci siamo truccati e abbiamo aspettato, aspettato e aspettato.
E violato tutti i cartelli in cui c'era scritto di non fare foto o video (ops!). 





Volevo la foto con la scritta "Tu sì que vales" ahaha.


Alle 15, quando teoricamente doveva essere finita la pausa, è arrivata un'orda di gente che ha soppresso tutta la calma e tutto lo spazio che c'erano nella stanza.
Voi non immaginate che gente strana!
C'era uno che si è truccato da Drag Queen davanti a noi ed era davvero irriconoscibile!
Un altro che cantava, non curante di tutti che lo guardavano e lo riprendevano anche se non si potevano fare i video (che gente trasgre che c'era!).
Un bambino faceva delle cose troppo fighe con un pezzo di plastica che ricordava la pasta della pizza.
Noi lo guardavamo ammirate, e quello si nascondeva dietro la mamma perché gli facevamo paura hahah.



Quando finalmente ci hanno chiamato erano quasi le 18.
Ci hanno accompagnate in un altro complesso, e per arrivare a questo siamo passate davanti agli studi di "Uomini e donne".
Non appena entrate nel piccolo edificio cono sbiancata.
C'era un corridoio tutto colorato con porte con dei numeri e sopra scritto "sala relax", "sala prove".
Ho pensato subito: ma io questo posto l'ho già visto!
Eccome se l'avevo visto: era la scuola di "Amici".
Io e le altre abbiamo subito iniziato a saltare e a toccare tutto (nono tranquilli non siamo pazze!).








Una volta arrivato il nostro turno, avevo le mani che gocciolavano di sudore per l'ansia.
Ci hanno fatto entrare dentro la Sala 1, quella dove di solito fanno le prove i ballerini di Amici (non immaginate che cosa figa!)
Mentre montavamo la struttura con cui ballavamo, uno dei giudici, nonché uno dei produttori del programma ha iniziato a farci domande e a fare battute, mettendoci subito a nostro agio.
Abbiamo poi dato tutto il possibile, facendo il balletto convinte e con il 100% delle forze e rispondendo abilmente ad ogni cosa che ci veniva chiesta sulla coreografia e sulla storia che volevamo raccontare, mentre i produttori osservavano e riprendevano il tutto.
Infatti con questo balletto raccontavamo una vera e propria storia: l'Apocalisse.
Noi scheletri neri eravamo tutti morti, mentre i due ragazzi vestiti di rosso erano il male. Questi trascinavano una povera ragazza nel regno dei morti, e cioè tra noi. 
"Noi vogliamo far conoscere la nostra storia al pubblico televisivo, una storia un po' diversa, per niente scontata, in cui il male trionfa sul bene".
Ecco cosa abbiamo detto quando ci hanno chiesto perché vogliamo partecipare al programma.
Finito tutto l'ambaradam che c'era da fare, il giudice simpatico ha tirato fuori il telefono per farci una foto.
Speriamo sia stato un buon segno!

Adesso non rimane altro che aspettare e sperare che ci chiamino.
Comunque sia, anche se non ci prendessero (facciamo le corna), siamo più che soddisfatti di aver fatto quest'esperienza.
Come un bambino che, dopo aver visto svariate volte in tv la pubblicità di un gioco che gli piace, riesce ad ottenerlo, così mi sentivo io. 
Io che finalmente ero entrata in quei luoghi magici dei "giochi" che vedo in TV.


- Ginevra
Il destino non fa segni.
Alza la mano e risponde, senza suggerire.
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Ancora non mi è arrivata nessuna mail da Youabroad. 
Allora potreste pensare che non abbia niente di interessante da dire, ma invece no: ho una notizia strepitosa

Ma direi di partire dal caro babbo, perché mi sono successe quasi più cose negli ultimi due giorni che in tutta la vita.

Tutto è iniziato venerdì. E tutto è successo per colpa del destino, che ha scelto proprio i giorni sbagliati per farsi sentire.
Venerdì sera avevo le prove generali per un concorso di danza che ci sarebbe stato domenica (cioè ieri).
"Ginevra hai sentito? C'è stato un incidente vicino casa nostra, un camion ha perso la gru, che ha distrutto tre macchine nella corsia opposta." 
Così mi hanno detto appena ci siamo trovati per le prove.
Purtroppo è stato un incidente mortale, e la ragazza, incinta di 7 mesi tra l'altro, era parente di una mia amica.
La bambina è sopravvissuta. 
L'hanno chiamata Gioia.

Mi chiedo io: è possibile che in una strada in cui non passa mai nessuno si sono trovati, precisissimi, un camion e tre macchine? 
Il destino fa lo stronzo a volte
A volte suggerisce le cose sbagliate.

È iniziata poi la lezione.
Giulia ballava, non so che coreografia stava provando, ho visto solo un piede messo male dopo un ecartè e ho sentito le sue urla mentre cercavamo di tranquillizzarla.
Purtroppo non avrebbe potuto fare il concorso, purtroppo eravamo senza un grande punto di riferimento.
Abbiamo allora aggiustato tutti i balletti, non potevamo arrenderci

Camilla mi lancia il tavolino storto e lo spigolo mi finisce dritto in fronte.
Risultato: un bernoccolo enorme, o forse è meglio dire un corno, che mi fa un male cane.

E non è finita qui.
I problemi sono continuati sabato.
Sabato avevamo lezione di danza aerea (per chi non lo sapesse, è quella con i cerchi o i nastri o altri aggeggi appesi al soffitto).
Stavamo provando la coreografia quando Eva ha per sbaglio colpito Daniel con un piede, Daniel aveva addosso gli occhiali, che lo hanno tagliato sopra il sopracciglio.
Quattro punti al pronto soccorso e un grosso cerotto sopra l'occhio.
Non era possibile: qualcuno ci aveva forse tirato il malocchio per non farci partecipare al concorso

Sabato sera avevo preparato tutto, ero pronta a partire, sicura che non sarebbe potuto succedere nient'altro. 
E invece no

Domenica mattina, alle 6 mi suona la sveglia. Prendo il telefono e vedo dei messaggi nel gruppo di danza.
Era una degli insegnanti che diceva di aver fatto un incidente: un ubriaco le era venuto addosso e suo figlio Theo di appena un anno si era fatto male alla testa. Tre punti anche per lui. 
Avevano passato la notte all'ospedale e non sarebbero potuti venire a tifare per noi al concorso.

Dopo tutto questo, non rimaneva che pensare che il destino ci volesse male. 
Avevamo tutti il presentimento che al concorso sarebbe successo qualcosa. 
E in effetti qualcosa è successo...ops, sto correndo troppo.

Così, tutti mezzi rotti, siamo partiti per questo benedetto concorso, che si trovava dentro il parco Rainbow Magicland, vicino Roma. 
Persino quando ci siamo fermati all'autogrill, un vecchietto, vedendoci, ha fatto: "Questi sono giovani e sono messi peggio di noi!"
Ah ah ah, sei stato molto simpatico.
Comunque, dopo due ore di pullman, stranamente, siamo arrivati sani e salvi. 

A Rainbow Magicland siamo tornati bambini. 
Abbiamo corso, saltato e ballato sulle note di Thriller, che mettevano di continuo.
E la gente avrà pensato: chi sono sti pazzi con la felpa con la scritta "AMD company"?
Nella casa di paura abbiamo urlato tutto il tempo, e, essendo le prime del gruppo, non volevamo camminare, tanto che il gruppo dietro di noi ci ha raggiunte.
E la gente avrà pensato: chi sono sti pazzi con la felpa con la scritta "AMD company"?
Abbiamo riempito le montagne russe da bambini da 26 posti solo noi, urlando tutto il tempo.
E la gente avrà pensato: chi sono sti pazzi con la felpa con la scritta "AMD company"?
Abbiamo corso nella via dei Polaretti e visitato Alfea.
E la gente avrà pensato: chi sono sti pazzi con la felpa con la scritta "AMD company"?
Eravamo 32, eravamo ovunque. Pidocchiosi ragazzi casinisti.
E la gente avrà pensato: chi sono sti pazzi con la felpa con la scritta "AMD company"?






Al concorso abbiamo portato tre balletti:
- True Light, contemporaneo.
- Controverso, composizione coreografica.
- Apocalypse, fantasy.
Sarà per le nostre doti di grandissimi ballerini (ma doveeee?), sarà per i balletti spettacolari che si erano portati, abbiamo vinto tutte e tre le categorie a cui abbiamo partecipato!





Vi giuro ero contentissima, e lo sono tuttora. È bellissimo sentirsi parte di un gruppo, poter dire: "senza di me i balletti non tornerebbero".
Perché quando siamo un gruppo ognuno è importante, ognuno ha le sue responsabilità.
Inoltre il nostro durissimo sforzo di alzarci presto la domenica è servito a qualcosa a quanto pare, visto che abbiamo vinto la partecipazione ad un nuovo programma televisivo e uno stage con un ballerino famoso.

Ma adesso la notizia bomba: ci hanno chiamato quelli di "TU Sì QUE VALES"!!
Per chi non lo sapesse, "Tu sì quel vales" è un nuovo programma su Canale 5,  simile a Italia's Got Talent (direi anche uguale visto che ci sono gli stessi giudici ahaha).
Insomma, domattina torneremo a Roma per le selezioni.
Ma vi rendete conto? SAREMO IN TV!!!

Sì, tranquilli, quando sarò famosa mi ricorderò di voi.
Ahahaha a parte gli scherzi, non vedo l'ora di andare là e ballare.

In questi giorni, stranamente, mi sono quasi del tutto dimenticata dell'America.
Penso sia una cosa positiva, visto che non posso passare un intero anno a pensarci, invece di vivere.
Se qualche giorno fa sarei partita anche subito, adesso invece non lo farei.
Adesso ho tante altre cose a cui pensare prima. 
Adesso voglio vivere la mia vita così come è stata scritta dal destino.
Non vedo l'ora di leggerla, pagina per pagina, senza saltare niente.



- Ginevra


Ti ritrovi una pagina bianca su cui vorresti scrivere tutto, ma non ti viene niente. 
È difficile presentarsi a qualcuno senza sapere chi sia.
È difficile scrivere a qualcuno che diventerà la tua famiglia per un anno intero.
È difficile nascondersi dietro una lettera per provare a far capire chi siamo e cosa vogliamo solo attraverso poche parole.
Io l'ho fatto.
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Come vi ho accennato ieri, oggi dovevo mandare a Youabroad tutta la documentazione che mi era stata richiesta.
E tra questa c'era la lettera alla famiglia ospitante, che pubblicherò in questo post giusto per darvi un esempio, se avete da scriverla anche voi. 
Sottolineo la parola esempio perché ovviamente non dovete copiarla, SENNÒ VI RITROVERETE MOLTO PRESTO A PEZZETTI E BLINDATI IN UNA CASSA SUL FONDO DELL'OCEANO INDIANO, CON ALL'INTERNO DI ESSA QUALCHE PIPISTRELLO PORTATORE DI EBOLA
Ci siamo intesi?

Ovviamente scherzo hahaha (CHI LO SA), però vi consiglio per la vostra incolumità di fare ciò che vi ho detto.
Uomo avvertito, mezzo salvato. 

Bene, adesso che so che farete i bravi bambini, non mi resta che pubblicare la mia lettera.

"Dear host family,

My name is Ginevra. I like my name; it exactly reflects myself meaning "pure" and "calm".
Ginevra has been king Arthur’s wife and queen of Camelot, too; Ginevra is Genève, a Swiss’ city, but I’m not from Switzerland; Ginevra is the same as Jennifer in English, but I’m not from England.
Foreign people never know how to pronounce it, never mind! 
However you call me, I still am a sixteen-year-old girl who lives in a small city of Tuscany, Italy.
I can't believe I'm finally writing this letter! These words will finally allow me to find such wonderful people as you that, bearing me for a year (don’t worry, I'm not so terrible!), will help me realizing my dream: improving my English in a huge way and becoming a perfect American girl. 

What about my real family? 

My father, Federico, is forty-six and he is an electronic engineer; my mother, Tiziana, is forty-three and she entertains children during birthday parties; I have a younger brother, Tommaso, who is ten and who likes to believe he'll be a survivor (he doesn't know "survivor" isn't a work, yet!); then I have a dog, Holly, and a cat, Gigia.
I get on quite well with my brother, but he’s too young and we don’t have common interests; so I hope to have one of my age in America, so that I’ll have a big help from him or her and I’ll be able to test if having a brother or a sister of my age is as good as I think.
We all live in the countryside between Siena and Arezzo, in a medieval town called Lucignano.
I like living there because it is quiet and it has wonderful landscapes.
I don't like living there because it is so boring: there isn't any shop or anything to do and it is very far from my school and my friends. 

I attend the scientific High School in Siena, as I would like to become an engineer, just like my father.

Strangely I like studying and I've never had any problem at school. My favorite subjects are Maths, Science and, of course, English.
I don't know where my love for English comes from, but I've always been able to understand it or to speak it quite naturally, so that I've never had the necessity to study it hard. 
Who knows, maybe in my previous life I lived in England or America! 

I'm very active and in my free time I can't stay without doing anything.

I love doing physical activities: the one that I like most is dancing. 
I practice dance five (sometimes even six) times per week and I always enjoy dance lessons because when I dance I feel like I’m free. 
One of my dreams has always been being a cheerleader, so I hope I'll take part of my American school's cheerleader’s team.
Other sports I’ve heard about and I would like to try there are surf (when I see surfers on TV I always envy them, it must be so funny!) and cross-country (I love going running through the countryside that surrounds my home here).
Sometimes I go watching basketball matches with my friends and I enjoy them a lot, so I can't wait to watch one of them or one football match in the US!
Music is another of my passions: I can play flute pretty good and piano, too. My favorite genres of music are rock and alternative and my favorite artists are: Pink Floyd, Red Hot Chili Peppers and Linkin Park.
I love reading books and watching movies, I often try them in English, so that I can improve it. By now, I don’t understand much, but I’m sure I’ll do it soon!
I usually go out with my friends on Saturdays or Sundays. I have three best girlfriends: Sara, Rebecca and Margherita. We have just known each other for two years, but it looks like we have been friends since we were born. I always have fun with them, even if we just stay home; otherwise when we go out we usually go walking and shopping (I love to go shopping!) in Siena’s center or go to the cinema or to parties.
I also love to spend time with my family, particularly during the summer, when we go to the seaside. In fact, we have a house in the Isle of Elba and we often go there, where we like swimming, diving, exploring new shores or just tanning on the beach. 
During the winter we go skiing in the north of Italy, too; I have been able to ski since I was very young.
I attend a photography course in my school, cause I like editing and taking photos to people or beautiful landscapes and I also like when people take photos to me.
As a good Italian, I love cooking: I usually cook pasta with different sauces or cakes (I'm really greedy!). I can’t wait to cook Italian dishes for you, so that I’ll be able to take a piece of my home, of my Italy, in your house.
Last but not least, I love traveling and discovering new places and realities that are totally different from the ones I'm in everyday. I like changing my habits and getting used to other cultures so that I can have new experiences and meet new people. 
I think there is always something to learn from the others, so, after this travel, I know I will be very richer thanks to you and to everyone I’ll meet there. 

I've never had a doubt about this experience, I'm very determined, self-confident and ambitious, and so I hardly give up.

Therefore I'm really glad with my parents that understand how important this experience is to me.
Another aspect of my personality is that I get really serious and quiet when I'm in important situations, but then I can be also very talkative and friendly when I'm with friends in informal occasions.
I don't like to cause problems to the others, so I’m really calm and obedient (don’t worry then, I’m a nice girl!).
I’m rarely sad. I always try to see the glass half full, instead of half empty.
I think I can be a good friend and a good daughter, helping you whenever you need a hand, and hoping you’ll do the same with me.

I think that destiny never make signs: it turns up his hand and gives the answer, it doesn’t suggest.

Then I don’t know what I’ll do in the future; but I have clear ideas of what I want to do, and I’m trying hard to realize my projects.
I found on the web a sentence that completely reflects what I think about exchanges: “Exchange isn’t a year in our life, it’s a life in a year”.
In fact, I know that next year I’ll totally change my way of living, and the best thing about it is that I don’t have any fear of that, because I’m really curious to know new things and to face the world around me.
I wish I’ll feel part of your family and you’ll be proud of me as your daughter, as I would like that this experience won’t be just great for me, but also for you.
See you soon, 

Ginevra"

Ecco qua, sono molto orgogliosa di come mi è venuta, anche se so che ho sicuramente tralasciato qualcosa o che magari ci ho fatto qualche errore.

Bu the way, per adesso mi sembra ok (e fu così che da domani iniziò a farmi schifo).Infine, è di mio dovere ricordarvi la regola sopra citata, affinché non ci siano malintesi.

Quindi vi ribadisco che se trovo la lettera pari pari da qualche parte VI UCCIDO (vi voglio bene, ricordatevelo ahah).





- Ginevra



Un'isola in cui i detenuti sono liberi, e ti appaiono tutti uguali. Tutti persone normali.
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Venerdì sono stata in gita a Gorgona con la scuola. 
Gorgona è un'isola penitenziaria dell'arcipelago toscano, in cui i detenuti più meritevoli vanno per scontare gli ultimi anni della loro pena.
Come avrete capito è un posto un po' speciale, in cui si può andare solo con un'autorizzazione e in grandi gruppi.
Noi eravamo 100 ragazzi, di 7 classi. Il ritrovo era la mattina alle 5.30, quindi già vi potete immaginare che faccie ci s'avevano. Sono arrivata nel luogo del ritrovo con la speranza di poter dormire almeno fino Livorno, ma appena ho visto appeso al mio pullman il cartello "3E e 4D", ogni speranza si è dovuta spegnere.

"SIENA! SIENA! SIENA! VINCERE! VINCERE!"

"Noi siamo la 4D, noi siamo la 4D, noi siamo noi siamo noi siamo noi siamo, noi siamo la 4D!"

"...e chi non canta resta a casa, che cazzo vieni a fare quaaaa! Ale alee ale aleeeeee!"

Ho provato di tutto per non sentirli, ma a quanto pare nemmeno i Led Zeppelin erano abbastanza potenti. Così ho passato il tratto Siena-Livorno a maledire i ragazzi di 4D.

Una volta al porto, ci siamo imbarcati in una di quelle piccole barche per le gite. Furbi come siamo, io e i miei amici ci siamo messi al piano di sopra, che è scoperto.
Non appena abbiamo lasciato il porto è iniziato il caos. Vi giuro, sembrava la scena di un film!

Onde alte come non avevo mai visto.
La barca che mentre saltava sembrava di essere sulle montagne russe.
La prua che ad ogni salto entrava sott'acqua.
Tutti quelli che stavano sotto vomitavano, o per il mal di mare, o perché vedevano gli altri vomitare.
Tutti quelli che stavano sopra ad ogni onda si facevano il bagno.
E poi c'erano quelli di 4D, che nonostante tutto, continuavano imperterriti: "Noi siamo la 4D, noi siamo la 4D, noi siamo noi siamo noi siamo noi siamo, noi siamo la 4D!!"
E stavolta, io con loro.



(Ho i capelli fradici perché le onde mi hanno fatto il bagno ahahah)

E dopo aver attraversato un mare d'onde e un mare di vomito, siamo arrivati finalmente a Gorgona. 

Gorgona è un'isola che potrebbe sembrare grande e imponente, ma in realtà raggiunge un'altezza di 255 metri, ha un territorio di 2,25 km^2 e un solo abitate fisso (se non contiamo i carcerati e le guardie penitenziarie): la signora Lucia.

Prima che mettessimo piede a terra ci hanno ritirato i cellulari e le macchine fotografiche. 
"Per evitare che facciate le foto con i carcerati e le mettiate su Facebook"
SCHERZIAMO? Già avevamo paura a camminare in mezzo a gente che, per quello che ci avevano detto, poteva aver ucciso tre bambini o tagliato a pezzi una persona. Figuriamoci se ci si metteva a fare i selfie con loro!

I carcerati sono liberi di girare sull'isola, che è un po' una specie di paradiso.
Ci sono bellissimi boschi che quando tira vento respirano.
Scogliere a picco sul mare arrabbiato che si rifrange su di esse, bianco come il latte.
Fiori e piante aromatiche che con i loro profumo abbracciano ogni strada.
Grandi campi coltivati dai carcerati e animali protetti che sono curati sempre dai carcerati.
PERCHÉ NON MI AVETE LASCIATO PORTARE LA MACCHINA FOTOGRAFICA?

Ci sono solo pochi posti nel carcere, che sono dai ai detenuti più meritevoli. 
Questi vanno a Gorgona per scontare gli ultimi anni della propria pena e per cercare di rientrare un po' nella vita lavorativa. 
La vita dei contadini e degli allevatori.

Dopo aver passeggiato per i boschi e aver scoperto la storia dell'isola, ci siamo fermati per il pranzo (sempre in mezzo al bosco), che ci hanno cucinato i carcerati con i prodotti locali.
Pecorino fatto da loro, arancini, pagnotte, pizze, sformati, tutto buonissimo.
Mi sono anche portata a casa un panzerotto per farlo assaggiare ai nonni ahaha.
Devo ammettere che sti carcerati sono proprio dei bravi cuochi! 

Dopo aver mangiato e aver cercato di convincere i ragazzi di 4D a stare zitti per farmi dormire durante il viaggio di ritorno (con scarsi risultati), siamo ripartiti per andare a vedere gli animali dall'altra parte dell'isola.

Peccato che la passeggiata è finita tardi e non ci è rimasto tempo per fare il bagno.
Io ero già pronta col costume sotto i vestiti ahaha
Comunque sia abbiamo avuto qualche minuto per stare in spiaggia, ed io ovviamente ne ho approfittato per andare sugli scogli. 
Mi piace arrampicarmi fino a dove posso per vedere l'acqua del mare piu da vicino. 
Mi piace il colore 'Acqua dell'Elba' che si vede da là sopra. 


Arrivata l'ora di partire, ci hanno ridato i telefoni e siamo saliti sulla barca, tra le preghiere di chi sperava di non sentirsi male nuovamente.
E infatti non è stato così, perché l'acqua al ritorno era molto più calma.
Così ho passato il viaggio a giocare a briscola.

Una volta a Livorno, le occhiaie mi pulsavano sempre di più e quando sono salita sul pullman mi sono sdraiata nei primi seggiolini per poter dormire.
Ma ovviamente, neanche 5 minuti e: "Noi siamo la 4D, noi siamo la 4D, noi siamo noi siamo noi siamo noi siamo, noi siamo la 4D!".
Allora ho messo le cuffie, ma tempo 10 minuti e quei ragazzi sono venuti da me, dicendo che non potevo dormire e che dovevo iniziare un coro.
E allora, per farli smettere di rompere ho iniziato: "SIENA! SIENA! VINCERE! VINCERE!

Così alla fine non sono riuscita a riposarmi neanche un secondo, e appena sono tornata a casa dei nonni mi sono buttata nel letto (lo so, sono proprio vecchia!

È stata una gita fantastica, e un'occasione che capita poche volte della vita, che ci ha fatto scoprire un nuovo mondo magico, fuori dalla realtà che tutti i giorni ci circonda sulla terraferma. 
Se mai ne avrete l'opportunità, vi consiglio di andarci, Gorgona è un'isola di cui rimarrete sicuramente affascinati. 
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Detto questo passo a ringraziarvi per le 1000 e passa visualizzazioni
Mi fa piacere che leggiate il mio blog, e mi farebbe piacere anche se continuaste a farlo (anche perché sennò vi vengo a cercare, attenti hahah). 
Se avete qualche domanda o qualsiasi cosa da dirmi lasciate un commento o contattatemi su Facebook, vi aiuto molto volentieri

Domani è il 20, perciò dovrò spedire la Pre-Application Form compilata a Youabroad, vi terrò sicuramente aggiornati su quello che mi comunicheranno. 
Domani pubblicherò anche la lettera che ho scritto per la host family, quelle parole che mi aiuteranno a trovare una fantastica famiglia americana e che quindi ho dovuto mettere insieme molto attentamente, sperando che funzionino e che catturino qualcuno al più presto.
Ok, vi ho annoiato abbastanza.
A domani ragazzuoli!


- Ginevra



Ho deciso di scrivere questo post per fare qualcosa di bellino, di ganzo come si dice qui in Toscana: voglio confrontare un tipico giorno qui in Italia con una giornata americana.
Perciò vi avviso, sarà moooolto lungo. Perché i giorni finiscono, ma ciò che si può dire su di essi sembra non finire mai.


giovedì 9 ottobre 2014, Siena 

La sveglia suona alle 6.10. SEI E DIECI. Ci sono due tipi di ragazzi che si svegliano alle 6.10: quelli che abitano in campagna e quelli che devono studiare. Ecco, io appartengo ai primi di questi, ovvero i più sfigati, quelli che la sveglia ce l'hanno alle 6.10 ogni santissimo giorno.
Certo che avendo il pullman alle 7 potresti svegliarti prima, mi dicono. Ma io la mattina ho bisogno di prendermela comoda: ho bisogno di tempo per fare colazione, tempo per stare sul cesso (già, sono molto fine ahah) e rispondere ai messaggi non letti perché sono sempre la prima ad andare a dormire, tempo per svegliarmi del tutto, tempo per scegliere cosa mettere (questo è sempre un dilemma, a meno che non ci abbia pensato furbescamente la sera prima, prima di addormentarmi), tempo per perdere tempo, tempo per essere sempre in ritardo.

Se il pullman arrivasse puntuale un giorno, sicuramente lo perderei.
Ma a me piace prenderla comoda. Mi piace arrivare quando sono tutti lì in una perfetta fila, uno accanto all'altro: e sia l'uno che l'altro sperano che le porte del pullman (quando si degnerà d'arrivare) s'aprano proprio di fronte a lui. 
Così anch'io mi attacco alla catena e a breve inizio ad essere attaccata dal freddo. 
Quando si fa parte di una catena le cose che si pensano o si fanno sono le stesse: tutti perle uguali di una stessa collana. E allora tutti a imprecare.
Che ore sono? Freddo freddo freddo. Ieri non era arrivato un po' prima? Freddo freddo freddo. Chissà quale nuovo autista imbranato ci sarà oggi. Che ore sono? Freddo freddo freddo
Quando poi alla fine ci perdi la speranza, eccolo lì, fermo al semaforo, che fa capolino da dietro la curva prendendosi gioco di te, e sembra quasi che voglia giocare a nascondino, almeno finché non scatta il verde. Aha! Beccato! 
Da allora la collana di spezza, e ognuno torna a far parte di quelli che.
Sul pullman ci sono quelli che s'infilano le cuffie e dormono, quelli che fingono di dormire, quelli che leggono, quelli che ripassano, quelli che chiacchierano con l'amico. 
Io faccio parte di tutti questi, dipende dalle giornate. Oggi ero una di quelli che s'infilano le cuffie e dormono.

Il pullman mi lascia davanti alla mia scuola: il Liceo Scientifico G.Galilei. Anzi, a dire il vero non mi lascia proprio davanti alla mia scuola, ma davanti all'Istituto tecnico che c'è accanto, nel quale io ho la classe, visto che la mia scuola è talmente piccola che tutte le classi non c'entravano. E, siccome sono trasgre, entro da lì, giusto per fare prima.
Quando arrivo in classe, anche se sono quella che abita più lontano, quella che sta in campagna, quella che viene chiamata "contadina", non c'è mai nessuno. Oggi invece, visto che il pullman ha fatto più ritardo del solito, ho trovato Anto e Michy Faenz (sarebbero due compagni di classe ahah) davanti scuola. 
Alle 8.20 suona la campanella.

Prima ora: educazione fisica.
Così adesso sono nello spogliatoio, con i pantaloni da basket del mi fratello e una canotta. Siamo solo in 10 oggi a fare ginnastica. Giusto per farvi intendere, gli altri sono ancora in classe a copiare i compiti o studiare
Essendo pochi facciamo un veloce riscaldamento e poi giochiamo, chi a pallavolo chi a calcio, con i ragazzi della 3C, che, visto che abbiamo due palestre, fanno educazione fisica con noi.
Intanto il loro professore, nonché babbo di una delle mie migliori amiche, ci propone di partecipare a una gita alla Gorgona venerdì prossimo.

Stanchi più per le scale da salire e la strada da fare per tornare in classe che per la lezione, iniziamo la seconda ora: inglese.
Inglese passa veloce. Inglese passa a correggere gli esercizi che avevamo fatto in classe l'altra volta. Inglese passa a parlare dei corsi del PET e del First, che inizieranno la prossima settimana. La professoressa mi consiglia di fare il First, e io voglio farlo, così mi alleno un po' per l'anno prossimo è così se ci riesco mi prendo anche il diploma.

Alle 10.15 c'è l'intervallo. L'intervallo ti passa talmente in fretta che a volte ti sembra che non sia mai iniziato. L'intervallo ti sfreccia come talmente veloce che non fai neanche in tempo a prenderlo. 
Così sono già le 10.25, e la prof è in classe.


Terza ora: matematica. 
"Chi viene oggi?"
Tutti con la testa piegata a far finta di non sentire, e io che guardo la prof come per dire "Prenda me!". Chissà, magari se mi interroga oggi a matematica non mi becca domani a fisica.
Ma poi: "Vieni te Franci, vai".
Accidenti, dovrò prepararmi per fisica domani. 
Il gesso graffia la lavagna e le penne segnano i quaderni. 

E poi arriva la quarta ora: italiano.
Finiamo di parlare della Divina Commedia e poi iniziamo a leggere il primo canto dell'Inferno. In meno di un mese di scuola abbiamo praticamente finito Dante. Questo prof vola. 
Avendo Manuel e Nicolas fatto casino, per domani ci ritroviamo a dover imparare la parafrasi del primo canto. 
Fortuna che domani devo uscire un'ora prima prima e italiano lo salto ahah!


Quinta ora: latino.
Distrutti ormai dalla Divina Commedia, non siamo neanche più in grado di ragionare. Menomale che correggiamo le 19 frasi su Videor che c'erano da fare per oggi, che mezza classe aveva copiato da me. 
Risultato: "Ginevra ma come le hai fatte ste frasi!
In effetti le ho sbagliate mezze ahaha ma l'ha detto anche la prof che erano difficili

Finalmente poi arriva l'ora della scarcerazione: 13.20. Tutti a casa.
Usciamo da quella scuola che poi non è la nostra scuola (visto che come ho detto prima nel nostro Liceo tutte le classi non c'entravano) e i più fortunati s'avviano a casa a piedi, mentre noialtri plebei siamo costretti ad andare a prendere il pullman. 
Alle 14.15 sono finalmente a Lucignano (sarebbe il paesino in culo al mondo dove abito) e aspetto che arrivi la mi mamma per portarmi a casa. 
Faccio pranzo con il solito piatto di pasta in bianco, polpette al pomodoro e mezzo pompelmo.
Sopraffatta dalla noia, guardo quali nuovi film sono stati aggiunti su Sky on demand.
Bling ring. Perfetto, anche oggi ho trovato che fare.

"Non ci bastava imitarli, noi volevamo essere come loro!"
Questo valeva per i protagonisti di Bling Ring e questo vale anche per me. 
Ho sempre provato ad imitare gli Americani e non mi è mai bastato, adesso ho finalmente l'opportunità di essere come loro, di vivere la loro vita (ovviamente non come nel film ahaha, io non rubo).

Il film finisce. Ahimè, è tempo di fare i compiti. 
Per domani ho valanghe di esercizi di fisica infiniti su tutti i moti. Ne farò solo un paio per argomento.
Devo studiare scienze, o meglio, devo studiare come avviene la duplicazione del DNA e ripassare tutto il resto a partire da Mendel. 
E devo studiare il primo canto della divina commedia di italiano. Tutta colpa di quei due che facevano confusione. Ma tanto domani devo andare a farmi un vaccino per poter andare in America proprio all'ultima ora, quella di italiano. Che peccato


Si vede proprio che lo studio mi ha sconvolta ahaha


Done! O meglio, mi tocca far finta di aver finito, visto che ho lasciato più di metà degli esercizi di fisica. 
Mi tocca far finta di aver finito perché devo prepararmi e infilare tutto ciò di cui ho bisogno stasera nella borsa di danza. 
Stasera infatti noi della scuola di danza Art Studio porteremo due balletti, fatti insieme alle ragazze di un'altra scuola (MAC) ad una rassegna ad Arezzo.

Culottes nere, reggiseno nero, calzini neri, rossetto rosso,  forcine, gel, laccini, panini, bottiglia d'acqua...dovrei avere tutto, anche perché sennò non mi farò più viva qui sul blog. 
O meglio ancora, non sarò più viva.
Arriva la macchina di Angelica per portarmi alla scuola di danza.
Una volta lì, noi povere piccignaccole senza patente ci siamo divise nelle macchine delle ragazze più grandi, che ci hanno portato ad Arezzo, al teatro tenda (sì, è una vera e propria tenda ahah). 
Una stanza di 6-7 metri quadri + 30 ragazze= neanche un granello d'aria da respirare. 
Ci consegnano le divise della nostra compagnia (AMD danza): magliette fuxia e felpe nere. 
Conclusione: sembriamo Peppa Pig
Dopo le prove disastrose dei balletti andiamo a mangiare. C'è l'Oktoberfest in questo posto e ci sono tutte le bancarelle e i giochini del Luna Park. Tutte si accodano per prendere un panino, mentre io e Alessia andiamo a mangiare i nostri (eheh sono stata davvero furba a portarlo da casa). 

In queste situazioni va fatto tutto in fretta: mangiare in fretta, pettinarsi in fretta, truccarsi in fretta, cambiarsi in fretta. 
E qui io mi chiedo: perché si fa tutto in fretta quando poi c'è da aspettare tempo che sembra non passare più


"Merda merda merda!"
Finalmente tocca a noi.
Avevano portato quattro coreografie.
Nella prima si usavano dei tavolini bianchi. È andata bene si può dire, a parte il fatto che a Martina si è sfasciato il tavolo ahahaha. 
La seconda era l'assolo di Giulia, della mia scuola di danza. 
La terza era l'assolo di Francesca, la ragazza dell'altra scuola di danza che ha partecipato all'ultima edizione di Amici.
Nella quarta invece si usava un enorme cubo di ferro. Anche di questa posso solo dire che penso sia andata bene. 
Magari quando vedrò il video cambierò idea!

Scatto veloce in camerino in modo da cambiarmi prima delle altre. 
"Brave ragazze!" "È andata bene dai!" "Complimenti" e così via. 
"Grazie, grazie, grazie". E già siamo fuori dal teatro.
La maestra di danza mi riaccompagna a casa e sono le 23.50. 

Ho 10 minuti per finire il post. 
Ho 10 minuti per parlare di troppe ore. 
Ho 10 minu...si può fermare il tempo
Così magari dormo anche un po' di più, visto che sotto gli occhi ho due grosse borse Louis Vuitton. 
Ok basta, si vede che non sono più lucida. Vado a letto. 
Buonanotte. 


Bella faccia sì!


- Ginevra




Come si capirà dal titolo (accidenti, devo trovare nomi più originali!), mi sono arrivate notizie da Youabroad. 
Infatti ieri, proprio mentre ero dentro a un camerino di Zara tutta intenta a provare vestiti, mi arriva un messaggio da mio babbo che dice di andare a vedere le email. 
Appena ho visto che era da Youabroad mi sono messa letteralmente a saltare: non vedevo l'ora di ricevere qualche notizia!

Ecco qua il messaggio: 



Come spiegato da Stefania dunque questo non è l'Application Form, ma ci sono comunque un sacco di documenti da dover spedire in non molto tempo:

- Vaccinazioni (spero di aver già fatto  tutte quelle richieste!).
- Copia certificato o libretto vaccinazioni.
- Creare un account Flickr (dove devo caricare una ventina di foto per la hfamily).
- Copia del passaporto.
- Ultime tre pagelle (cosa ci fanno con la pagella di terza media lo sanno altro che loro...).
- Un messaggio introduttivo di almeno 5 righe
- La mia lettera di presentazione alla hfamily, di almeno una pagina Word (in verità l'ho già scritta ahaha, appena ne sarò convinta la pubblico).
- La lettera che devono scrivere i miei alla hfamily, di almeno una pagina Word.

Se questa è solo la Pre-Application, mi immagino cosa sia quella vera... AIUTOOO!!

- Ginevra